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Ricorsi C.d.S.

di Giovedì, 29 Ottobre 2015
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L'Ufficio Procedure sanzionatorie e contenzioso fornisce le indicazioni relative al pagamento delle violazioni, ai ricorsi, alla decurtazione punti, a sequestri e fermi e altre informazioni attinenti.

VERBALI AL CODICE DELLA STRADA.

Avverso questi verbali è ammesso:

• Il ricorso può pervenire a mano o con raccomandata con ricevuta di ritorno al Corpo Polizia Locale oppure al Commissariato del Governo; utilizzando il modulo allegato.
• L'opposizione al Giudice di Pace si deposita presso la cancelleria civile del Giudice di Pace di Cavalese, previo versamento del contributo unificato.
Chi può richiedere:
Il trasgressore, il proprietario del veicolo o altri soggetti ex art. 196 codice della strada ai quali la violazione sia stata notificata.

Dove rivolgersi:
Corpo di Polizia Locale Val di Fassa, Ufficio Ricorsi
Piaz de Sotegrava.

Orario apertura al pubblico: dalle ore 09.00 alle ore 12.00 dal lunedi al venerdi

Per informazioni telefonare
0462 - 574450

Come fare / Cosa fare:

Ricorso al Commissariato del Governo per la Provincia Autonoma di Trento nel termine di 60 giorni dalla contestazione o notifica della violazione.
• A mano, presso la sede di Moena, o nelle sedi staccate di Pozza di Fassa e Canazei;
• A mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al Comando Poliza Locale Val di Fassa, Piaz de Sotegrava – MOENA;
• A mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno direttamente al Commissariato del Governo..

Ricorso al Giudice di Pace deve pervenire nel termine di 30 giorni:
• All’ufficio del Giudice di Pace di Cavalese, consegnato personalmente dall’interessato o inviato a mezzo posta raccomandata.
• E' prevista dal primo gennaio 2010, sulla base del valore della causa l'applicazione del contributo unificato per le cause civili.
1.Suggerimenti per la compilazione e presentazione di ricorso 

 Ricorso al PREFETTO (Commissariato del Governo) avverso verbali di contestazione per violazione di norme del Codice della strada.
Il ricorso al Prefetto è alternativo al ricorso al Giudice di Pace. Deve essere presentato dal trasgressore o dal soggetto obbligato in solido, nel caso in cui non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta del verbale oggetto del ricorso stesso entro 60 giorni (non 2 mesi) dalla data della contestazione o notificazione. Può essere presentato in carta libera direttamente al Prefetto (Commissario del Governo) del luogo della commessa violazione, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno,
In tale ricorso dovrà essere indicata chiaramente la volontà di rivolgersi al Prefetto, non verranno pertanto valutati quali ricorsi, a norma del vigente Codice della Strada, richieste indirizzate, ad esempio, al Sindaco, al Comandante, ecc.
Si ricorda che a norma dell'art. 204 del Codice della Strada il Prefetto, qualora non accolga il ricorso, emette ordinanza-ingiunzione di pagamento di una somma non inferiore al doppio del minimo edittale. Contro l’ordinanza ingiunzione di pagamento del Prefetto è possibile ricorrere al Giudice di Pace entro i termini indicati nel provvedimento.

Ricorso al GIUDICE DI PACE avverso verbali di contestazione per violazione di norme del Codice della strada.
Il ricorso al Giudice di Pace è alternativo al ricorso al Prefetto. Deve essere presentato dal trasgressore o dal soggetto obbligato in solido, nel caso in cui non si sia provveduto al pagamento in misura ridotta del verbale impugnato entro 30 giorni dalla data della contestazione o notificazione. Deve essere depositato presso la cancelleria del Giudice di Pace del luogo della commessa violazione (per Trento: Via Diaz, 15) direttamente dal ricorrente o da un suo procuratore legale, oppure spedito entro lo stesso termine con plico raccomandato.
Qualora il Giudice di Pace non accolga il ricorso, la sentenza del Giudice di Pace è appellabile al Tribunale del luogo della commessa violazione in composizione monocratica e successivamente ricorribile per Cassazione.
 Dal 1 gennaio 2010 per presentare ricorso al Giudice di Pace è necessario il pagamento di un contributo unificato nella misura prevista dall’art. 13 D.P.R. n. 115/2002 più spese forfettizzate secondo l’importo fissato dall’articolo 30 dello stesso D.P.R.

ATTENZIONE: A seguito dell'entrata in vigore del D.L. 90 del 24.06.2014 l'importo del contributo per il deposito dei ricorsi avverso le violazioni al Codice della Strada presso il Giudice di Pace, è così determinato:

Processi di valore fino a € 1.100,00 € 43.00
Processi di valore superiore ad € 1.100,00 fino ad € 5.200,00 € 98.00
Processi di valore superiore ad € 5.200,00 fino ad € 15.493,00 € 237.00
Processi di valore indeterminabile € 237.00

Ricorso al GIUDICE DI PACE avverso una ordinanza ingiunzione
Ai sensi dell’art. 205 del Codice della Strada e dell'art. 6 D.Lgs. 150/2011, è ammessa opposizione avverso l’ordinanza-ingiunzione avanti il Giudice di Pace del luogo ove è stata commessa la violazione, entro 30 giorni dalla data di notificazione.
Solo per determinate materie (art.6 e 34 D.Lgs. 150/2011), l'opposizione deve essere presentata al Tribunale del luogo della commessa violazione (viene indicato sull'ordinanza ingiunzione).
L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.
La sentenza del Giudice di Pace o del Tribunale sono appellabili rispettivamente al Tribunale in composizione monocratica e alla Corte d'Appello del luogo della commessa violazione; è successivamente ammesso ricorso per Cassazione.
3. Ricorso avverso verbale di infrazione a leggi e regolamenti diversi del Codice della strada.
I ricorsi avverso verbali per violazioni di leggi e regolamenti devono essere proposti entro 30 giorni all'autorità indicata di volta in volta sul verbale. Le modalità di presentazione sono indicate in dettaglio a tergo del verbale.
4. Cosa allegare a un ricorso
I ricorsi presentati, siano essi stilati sull'apposito modulo o su carta libera, devono contenere ogni indicazione utile a determinare nell'Autorità a cui si chiede il giudizio il convincimento dell'esistenza delle ragioni per le quali si chiede l'annullamento del verbale.
E' opportuno, ma non obbligatorio, che al ricorso venga allegata copia del verbale di cui si chiede l'esame.
Tutti gli allegati sono facoltativi ed inseriti dal ricorrente allo scopo di far valere e/o dimostrare le proprie ragioni. Gli eventuali allegati dovranno comunque essere segnalati nel ricorso con apposito elenco.

Il ricorrente può altresì chiedere di essere sentito personalmente (questo in caso di ricorso al Prefetto, per il G.d.P. è previsto il dibattimento).

Consigli: un caso non infrequente riguarda ricorsi proposti per veicoli al servizio di persone diversamente abili a cui è stata elevata violazione per transito in zone che altrimenti sarebbero vietate. In tale caso, qualora il veicolo sia intestato direttamente al titolare del permesso per persone diversamente abili, è sufficiente allegare copia del permesso e della carta di circolazione. Qualora, invece, l'auto sia intestata a terze persone, è necessario che al ricorso sia allegata una dichiarazione firmata dalla persona titolare del permesso, che attesta l'uso del veicolo, nel giorno ed ora della violazione, per necessità legate alla sua condizione. E’ opportuno che venga sempre allegata fotocopia del documento di identità del titolare del permesso.

Si ribadisce: a stretto rigore di legge non esiste obbligo di allegare niente al ricorso; ogni allegato potrà essere inserito dal ricorrente al fine di far valere al meglio le proprie ragioni.
Quanto sopra è indicato a titolo esplicativo e non fornisce indicazione alcuna sull'opportunità di presentare ricorso o sul possibile esito dello stesso.
Riferimenti normativi
• Artt. 203, 204, 204 bis e 205 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (nuovo Codice della strada ).
• Art. 7 DLgs 150/2011

Note
• Si ricorda che a norma dell’art. 204 del Codice della Strada, il Commissariato del Governo per la Provincia Autonoma di Trento, qualora non accolga il ricorso, emette un’ingiunzione che comporta per il ricorrente il pagamento di una somma almeno doppia rispetto a quella originaria.
• Qualora nei termini previsti non sia stato proposto ricorso o non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, il verbale di violazione al Codice della Strada costituirà titolo esecutivo per la riscossione di una somma pari alla metà del massimo della sanzione edittale, a cui si andranno ad aggiungere le spese procedurali e le maggiorazioni di legge.
• Il ricorso è ammesso solo dopo la notifica del verbale; non è quindi possibile presentare ricorso sull’avviso di violazione (il foglietto verde o l'avviso stampato che viene normalmente rinvenuto sul parabrezza della vettura).
• Gli scritti difensivi avverso i verbali di violazioni a leggi e regolamenti diversi dal Codice della Strada e contro le ordinanze ingiunzione, devono essere presentati entro 30 giorni all’autorità di volta in volta indicata sul verbale.
• Se si presenta al Commissario del Governo:
entro 60 giorni dalla data della contestazione immediata
entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale presso il domicilio e/o la sede legale del proprietario del veicolo
• Se si presenta al Giudice di Pace:
entro 30 giorni dalla data della contestazione immediata
entro 30 giorni dalla data di notifica del verbale presso il domicilio e/o la sede legale del proprietario del veicolo
 
…e dopo?

Il Commissario del Governo, se accoglie il ricorso, emette un’ordinanza di archiviazione che provvederà a trasmettere alla Sezione Pagamento violazioni (Ufficio Ricorsi); se respinge il ricorso, emette un’ordinanza di pagamento per una somma non inferiore al doppio del minimo edittale della sanzione più le spese di procedimento.
Il pagamento dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza. Il Commissario del Governo ha tempo 120 giorni per emettere (firmare) l'ordinanza di ingiunzione di pagamento.
L'interessato può proporre opposizione al Giudice di Pace avverso la decisione del Commissario del Governo entro 30 giorni, o 60 se risiede all'estero.
Nel caso in cui l’utente abbia scelto di rivolgersi al Giudice di Pace e questi accoglie il ricorso, viene emessa una sentenza di accoglimento in favore dei ricorrenti.
Nel caso in cui il Giudice di Pace rigetti invece il ricorso in sede di udienza, determina l’importo della sanzione e impone il pagamento della somma con atto immediatamente esecutivo. Il pagamento della somma deve avvenire entro i trenta giorni successivi alla notificazione della sentenza e deve essere effettuato a vantaggio dell’amministrazione cui appartiene l’organo accertatore secondo le modalità previste in sentenza.
Il giudice di pace non può applicare la sanzione in misura inferiore al minimo edittale stabilito dalla legge per la violazione accertata.