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Lesioni volontari e colpose

di Venerdì, 30 Ottobre 2015
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Le lesioni personali si distinguono in volontarie e colpose. Le lesioni colpose sono di norma perseguibili per querela, ma sono perseguibili d'ufficio se sono malattie professionali o lesioni gravi o gravissime derivanti da infortunio sul lavoro.

Le lesioni personali si distinguono in volontarie e colpose. Le lesioni colpose sono di norma perseguibili per querela, ma sono perseguibili d'ufficio se sono malattie professionali o lesioni gravi o gravissime derivanti da infortunio sul lavoro.
Le lesioni personali colpose sono così descritte nell'articolo 590 del Codice Penale:
« Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a euro 309. Se la lesione è grave la pena è della reclusione da uno a sei mesi o della multa da euro 123 a euro 619, se è gravissima, della reclusione da tre mesi a due anni o della multa da euro 309 a euro 1.239 (...) »

Le lesioni personali sono classificate in base alla prognosi del soggetto leso:
•Lievissime - l.p. che conducono a malattia o incapacità di svolgere attività della vita quotidiana per tempo non superiore ai 20 giorni
•Lievi - tra 21 e 40 giorni
•Gravi - superiori ai 40 giorni
•Gravissime - malattia insanabile

Tra le gravi si contano anche quelle lesioni che:
•hanno messo in pericolo di vita il soggetto leso
•hanno provocato un indebolimento permanente di organo o senso.

Tra le gravissime si contano anche lesioni che hanno provocato:
•la perdita di un senso o di un organo
•una mutilazione che rende inservibile un arto
•disfunzione grave della favella
•uno sfregio (cicatrice visibile che altera i movimenti mimici) od una deformazione (menomazione che provoca ribrezzo in chi guarda) del volto
•perdita della capacità di procreare

Tipologie [ALCUNI ESEMPI]
•da contusione - provocano ematomi, abrasioni, escoriazioni ecc
•da taglio - tramite fendente o col filo della lama, provocano tagli netti dei tessuti, possibili lacerazioni e sanguinamento
•da arma da fuoco - lesione da proiettile unico. È riscontrabile un foro d'ingresso di diametro inferiore al calibro del proiettile (dovuto all'elasticità dei tessuti) e un foro d'uscita solitamente di diametro maggiore.
•da asfissia - mancanza di scambio alveolare