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Controllo anagrafico

di Sabato, 16 Maggio 2015 - Ultima modifica: Sabato, 17 Ottobre 2015
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Dal 9 maggio 2014 scorso è più facile effettuare una pratica anagrafica

Dal 9 maggio 2014 scorso è più facile effettuare una pratica anagrafica anche per via telematica con pec e firma digitale. Ma è anche possibile finire in tribunale per false dichiarazioni se l’interessato dichiara situazioni dolosamente artificiali pe reludere i controlli del comune in materia di iscrizioni anagrafiche. La sbandierata semplificazione inmateria di iscrizione anagrafica interferisce anche con i compiti della polizia locale, da sempre tradizionalmente dedicata ad approfondire la conoscenza dei nuovi residenti con sopralluoghi dedicati al reperimento sul campo delle informazioni necessarie. Con il dl 5/2012, convertito nella legge 35/2012, ad ecorrere dal 9 maggio si sono però invertiti i termini dell’ intervento dei vigili. Non più sopralluoghi preventivi per verificare la reale compatibilità della richiesta con lo stato dei fatti ma successivi. L’ufficiale d’anagrafe ha infatti a disposizione 45 giorni per procedere alle verifiche del caso da effettuarsi, d’ ora in poi, successivamente alla registrazione anagrafica. In buona sostanzamentre prima l’anagrafe attendeva il resoconto degli informatori per procederecon la registrazione anagrafica dal 9 maggio la procedura è stata invertita. L’ufficiale d’anagrafe entro due giornii lavorativi registra le dichiarazioni e richiede alla polizia locale gli opportuni accertamenti. All’esito di queste verifiche potranno però nascere delle brutte sorprese per i furbi. In caso di dichiarazioni mendaci scatterà la denuncia dell’ interessato alla procura della repubblica per i reati previsti dall’art. 76 del dpr 445/2000 ovvero falsa attestazione a pubblico ufficiale exart. 495 cp. Attenzione a farsi trovare in casa dai vigili per evitare il rigetto delle richieste. Spiega infatti la circolare che dopo tre passaggi negativi della polizia urbana la pratica sarà rigettata. Ma prima di arrivare aquesto risultato sarà inviato all’interessato un preavviso di rigetto.

Articolo 76 (L) Norme penali

1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico e punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.

2. L'esibizione di un atto contenente dati non piu' rispondenti a verita' equivale ad uso di atto falso.

3. Le dichiarazioni sostitutiv erese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale.

4. Se i reati indicati nei commi1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l'autorizzazione all' esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi piu' gravi, puo' applicare l' interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte.

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